La galleria che consegna le foto, e ti dice quali vogliono
La consegna smette di essere un link che muore dopo sette giorni e una telefonata con i numeri letti a voce. Diventa una galleria tua, con il tuo nome sopra, dove il cliente segna da solo le foto che vuole.
Il problema non è consegnare. È quello che viene dopo.
Caricare le foto da qualche parte lo sanno fare tutti. Quello che mangia il tempo viene dopo: il link scaduto da riemettere, la coppia che chiama per dettarti a voce «la 1447, la 1503, quella dove ride mia madre», il parente che chiede il suo pacchetto a parte, e i tre giri di messaggi per capire quali foto vanno stampate.
- Il link di WeTransfer muore dopo sette giorni, e lo rifai.
- Le preferite te le dettano al telefono, e trascrivi numeri.
- Se non ti saldano, il link resta vivo lo stesso.
- Dentro ogni scatto viaggia la posizione GPS, e nessuno ci pensa.

Schermata vera del programma. Nomi di fantasia.
Dalla cartella al link, in quattro passi
La galleria si costruisce seguendo una fila di passi numerati, non cercando le impostazioni sparse in un pannello. Ogni passo dice a che punto sei.
- 1
Cartella e foto
Crei le cartelle come le hai in testa — cerimonia, ricevimento, ritratti — e carichi. Il caricamento mostra l’avanzamento e si può sospendere e riprendere: su un matrimonio da centinaia di file non è un dettaglio.
- 2
Copertina
Scegli la foto che si vede per prima, in verticale e in orizzontale.
- 3
Stile e impostazioni
Il template, lo sfondo, l’intestazione col tuo logo e i tuoi contatti, download acceso o spento, marchio sulle foto. E qui sta il riconoscimento dei volti.
- 4
Anteprima e pubblica
Guardi la galleria come la vedrà il cliente, prima di mandarla. Poi copi il link.

Schermata vera del programma. Nomi di fantasia.
Le foto che vuole te le segna lui
È la funzione che toglie di mezzo la telefonata. Il cliente apre il link, guarda con calma, e mette un segno sulle foto che vuole — dal divano, dal telefono, con la madre accanto che ne aggiunge tre. Tu, quando è finito, trovi un elenco già pronto dentro la galleria: niente numeri trascritti, niente fraintendimenti su quale sia «quella dove ride». Le preferite ci sono dallo Start in su.
Perché conta più di quanto sembri
La selezione è il punto in cui un lavoro consegnato si blocca per settimane. Finché non sai quali foto vogliono non stampi, non consegni l’album, non chiudi il lavoro e non incassi il saldo. Accorciare quel passaggio non ti fa risparmiare una telefonata: ti fa chiudere prima il lavoro.

Schermata vera del programma. Il menu è raggruppato per i moduli che hai comprato: le gallerie stanno sotto RegiaPro Gallery.
Il riconoscimento dei volti, e perché è spento per gli ospiti
RegiaPro raggruppa le foto per persona: premi Cerca i volti e ti ritrovi le facce come icone tonde di lato. Clicchi una faccia e vedi tutti gli scatti in cui compare, senza scorrere tremila foto. Su un matrimonio serve a ritrovare in due minuti tutti gli scatti del testimone o dei nonni. Si accende dal piano Full in su, e nei quattordici giorni di prova.
Questa è la parte che va letta per intero
Le impronte dei volti sono dati biometrici: il regolamento europeo li mette nella stessa categoria dei dati sanitari. Le persone riconosciute nelle foto di un matrimonio sono in gran parte gli invitati, che con te non hanno firmato niente — la clausola nel contratto vale nel rapporto con gli sposi, ma non è il consenso delle persone riprese.
Per questo il raggruppamento nasce come strumento di lavoro tuo: finché non accendi tu un interruttore, galleria per galleria, chi apre il link non vede niente di diverso. È spento di partenza, e RegiaPro ti dice di parlarne con un legale prima di accenderlo.
- Nessun nome, da nessuna parte. I gruppi non hanno etichette e il programma non indovina chi è: si riconoscono dalla faccia.
- Le impronte si cancellano in un colpo solo, galleria per galleria, senza toccare le foto.
- I gruppi non escono dalla galleria: la stessa persona in due gallerie fa due gruppi diversi, e non vengono mai collegati fra loro.

Schermata vera del programma. L’avviso arancione non è un nostro testo di marketing: è quello che il fotografo legge davvero prima di usare la funzione.
E le foto che hanno fatto gli invitati
Ogni galleria può aprire una raccolta per gli ospiti: si chiama Live Moments. Stampi un quadratino da inquadrare, gli invitati lo inquadrano col telefono e mandano le loro foto — senza scaricare niente e senza registrarsi. Tu guardi quello che arriva e decidi: le foto che approvi compaiono nella galleria degli sposi, in una sezione «Ospiti» separata dal tuo lavoro. Si accende dal piano Full in su, e nei quattordici giorni di prova.
- Nessuna applicazione da installare e nessuna iscrizione, per chi manda le foto.
- Tre modi di pubblicare, e li scegli tu: le guardi prima tu — ed è così che nasce — oppure compaiono subito su una bacheca che vedono tutti, oppure compaiono subito ma le parole scritte dagli invitati le controlla il programma.
- Il libro degli auguri: gli invitati lasciano un messaggio agli sposi.
- Le foto degli ospiti non toccano le tue: spazio separato, cartella separata.
- Anche i filmati, non solo le foto: si rimpiccioliscono dentro il telefono prima di partire, come fa WhatsApp — un video da 61 MB parte a 29. E se la rete della sala cade, riprende da dove si era fermato.
- Sei fogli già pronti da stampare, dal poster A4 al tesserino da borsa, col tuo logo, i tuoi colori e il tuo carattere.
- Se vuoi, un numero per entrare e un’ora di apertura e di chiusura. Che sia arrivato qualcosa te lo dice la campanella dentro RegiaPro: una riga sola, anche quando le foto sono quaranta. Non un’email.
E le foto dell’evento, in vendita a chi c’era
Ogni galleria può diventare una galleria in vendita, con un interruttore: si chiama Shop foto. Stampi il QR code che ti prepara RegiaPro, e invitati e partecipanti trovano le loro foto, le pagano con la carta e le scaricano senza filigrana. Si accende su ogni piano: RegiaPro trattiene il 12% con il Free (mai meno delle spese della carta), il 3% con lo Start e il Pro e lo 0% con il Full e lo Studio, più le spese della carta.
- Con il numero o con il giorno chi c’era trova le sue foto, su ogni piano. Con il Full anche con un selfie, che non viene salvato.
- Cartello, cartoncino da tavolo e pettorale con il QR code, già pronti da stampare con i tuoi colori.
- Anteprime con la filigrana: la foto pulita arriva solo dopo il pagamento.
- Ordine minimo 5 €; nel Free minimo 0,50 € a vendita. Gli incassi arrivano sul conto che colleghi, già tolta la percentuale.
Stampe e album, ordinati dalla galleria
Dalla sua galleria il cliente ordina stampe, tele, poster e album, e li paga online. L’album può impaginarlo da solo, oppure lo monti tu partendo dalle foto che ha scelto. C’è in tutti i piani, anche nel Free.
- Il ricarico lo decidi tu, prodotto per prodotto: il prezzo che vede il cliente è il tuo.
- Il pacco parte a nome del tuo studio, e si spedisce in tutto il mondo.
- La spedizione la paga il cliente: in Italia 9,90 € la standard. Prezzo e giorni li vede prima di pagare.
- Niente magazzino e niente buste da preparare: stampa e spedizione le segue RegiaPro.
Foto di esempio create con l’IA: le persone non esistono.
Cosa non esce mai da una galleria
Una galleria di matrimonio contiene fotografie di decine di persone, spesso di bambini. Non è una cartella di file: sono dati personali di gente che non ha firmato niente con te.
L’originale
Al browser arrivano solo versioni ridotte, fatte da RegiaPro. Il file uscito dalla macchina resta dov’è.
La posizione GPS
Le macchine la scrivono dentro ogni scatto. In un matrimonio quella riga dice dove abita la sposa: viene tolta dalle copie pubblicate.
Le foto, dopo la revoca
Se non ti saldano, revochi il link: da quel momento non si vede più niente, nemmeno le singole foto che qualcuno si fosse salvato di lato.
I tuoi dati, se smetti
Il piano torna in sola lettura e la galleria va in pausa dopo 30 giorni. Niente viene cancellato.
La galleria è tua, non nostra
Il cliente deve avere l’impressione di essere a casa tua. Quanto lontano si spinge dipende dal piano.
| Start | Pro | Full | Studio | |
|---|---|---|---|---|
| Gallerie attive | 15 | 40 | 70 | illimitate |
| Spazio foto | 100 GB | 300 GB | 450 GB | 1,5 TB |
| Spazio video | 5 GB | 40 GB | 300 GB | 500 GB |
| Spazio in più | 100 GB di foto: 5 € al mese 50 GB di video: 8 € al mese | 100 GB di foto: 5 € al mese 50 GB di video: 8 € al mese | 100 GB di foto: 5 € al mese 50 GB di video: 8 € al mese | 100 GB di foto: 4 € al mese 50 GB di video: 8 € al mese |
| Le foto si cancellano? | mai | mai | mai | mai |
| Selezione preferiti | sì | sì | sì | sì |
| Il tuo marchio | logo | logo + colori | logo + colori | logo + colori |
I numeri vengono dal listino, e un controllo automatico verifica che sito e listino non si allontanino mai. Confronta i piani riga per riga →
I template delle gallerie
Come si dispongono le foto nella pagina che riceve il cliente. Si sceglie con un clic, si cambia quando vuoi, e la stessa galleria tiene dentro anche i filmati.
- Mosaico Quattro colonne, ogni foto con la sua forma vera Quando le foto sono tante e di forme diverse.
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Lo schema della disposizione. Qui comparirà la fotografia quando le anteprime saranno pronte.
Il template di partenza, quello che somiglia di più a un album sfogliato.
Nessun ritaglio: un ritratto resta verticale, un panorama resta largo. Le foto scendono su quattro colonne, ognuna con la sua forma vera.
- Quattro colonne sullo schermo grande, tre sul tablet, due sul telefono.
- È quello che parte da solo su ogni galleria nuova: se non scegli, è questo.
- Con tante foto è il più svelto da scorrere senza tagliarne nessuna.
- Righe piene Righe della stessa altezza, margine destro dritto Quando vuoi che si veda il mestiere, non l'effetto.
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Lo schema della disposizione. Qui comparirà la fotografia quando le anteprime saranno pronte.
Ogni riga finisce dove finisce la pagina.
Righe della stessa altezza, nessuna foto tagliata, e il margine destro sempre dritto. È il template delle gallerie professionali: ordinato senza essere rigido.
- In una riga ci stanno tre o quattro fotografie, secondo la loro forma.
- Lo spazio che avanza sulla riga si divide fra le foto nella loro proporzione: così finiscono tutte alla stessa altezza, e nessuna va ritagliata.
- L’ultima riga non si stira: se avanza una foto sola resta della sua misura.
- Rivista Una foto protagonista, poi righe alternate Quando c'è una foto che vale da sola.
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Lo schema della disposizione. Qui comparirà la fotografia quando le anteprime saranno pronte.
Una foto di apertura, poi righe che si alternano.
La prima foto prende tutta la larghezza, come l’apertura di un servizio su un giornale patinato. Sotto, righe da due: una larga e una stretta, che si scambiano di posto riga dopo riga.
- La foto di apertura la scegli tu: è la prima dell’ordine.
- Ci vuole una foto che regga da sola: se non c’è, questo template rende meno degli altri.
- Sul telefono l’apertura resta grande e le altre vanno a due per riga.
- Collage Composizione asimmetrica, misure mescolate Per i servizi vivaci: feste, reportage, backstage.
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Lo schema della disposizione. Qui comparirà la fotografia quando le anteprime saranno pronte.
Misure mescolate, senza griglia regolare.
Riquadri di misure diverse incastrati fra loro. Il motivo si ripete ogni sette fotografie: abbastanza lungo da non vedersi ripetere.
- Per riga ne stanno da una a tre, secondo la misura dei riquadri.
- La fotografia grande prende metà larghezza, e accanto ce ne stanno altre due.
- Per feste, reportage e backstage: dove il disordine è il racconto.
- Storia Una foto alla volta, a tutta larghezza Per una selezione corta e forte. Non per trecento foto.
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Lo schema della disposizione. Qui comparirà la fotografia quando le anteprime saranno pronte.
Una foto alla volta, e in mezzo il respiro.
Si scorre e si guarda una fotografia per volta, grande. Niente bordi, niente cornici, niente attorno. È il più lento di tutti, ed è voluto.
- Una sola fotografia per schermata.
- Per una selezione corta e forte: venti, trenta fotografie.
- Con trecento fotografie diventa una scorsa infinita: lì serve un altro template.
- Quadrato Tutte alla stessa misura, come un provino Per far scegliere: provini, scremature, elenchi lunghi.
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Lo schema della disposizione. Qui comparirà la fotografia quando le anteprime saranno pronte.
Non è un album: è un indice.
Ogni fotografia ritagliata a quadrato, tutte della stessa misura, come un provino. Serve quando la cosa importante è trovare in fretta, non ammirare.
- Sei o sette per riga, secondo quanto è largo lo schermo.
- È l’unico template che ritaglia le fotografie, ed è il suo mestiere.
- Per far scegliere: provini, scremature, elenchi lunghi.
- Colonna fissa L'indice resta fermo a sinistra, le foto scorrono a destra Quando le foto sono tantissime e divise in cartelle.
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Lo schema della disposizione. Qui comparirà la fotografia quando le anteprime saranno pronte.
L’indice delle cartelle resta sempre sotto gli occhi.
È l’unico template in cui la pagina non è una colonna sola. A sinistra una striscia stretta che non si muove mentre si scorre; a destra le fotografie, larghe quanto lo schermo.
- Con mille fotografie e sei cartelle vale più di qualunque effetto.
- La striscia di lato è un indice, non una fila di fotografie.
- Sul telefono l’indice va sopra e le fotografie sotto.
- Cinema Fatto per i filmati: il primo grande, gli altri due per riga Quando quello che consegni è un video, non un album. Le due colonne ci stanno apposta: un filmato in un quarto di schermo non si guarda. Gli altri template restano a quattro per riga.
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Lo schema della disposizione. Qui comparirà la fotografia quando le anteprime saranno pronte.
Fatto per i filmati, non per le fotografie.
Gli altri template sono pensati per le fotografie, e i filmati ci stanno dentro come ospiti. Questo è il contrario: ogni riquadro ha la forma di uno schermo, il tasto di riproduzione sta al centro e non in un angolo, e il nome del filmato si vede sempre.
- Due riquadri per riga, e ci stanno apposta: quattro filmati affiancati vengono 278 per 156 punti, e a quella misura un filmato non si guarda.
- Con dieci filmati «quale dei dieci» è la prima domanda: per questo il nome si vede sempre.
- Gli altri template restano a quattro per riga.
Guarda le anteprime a grandezza naturale Qui sopra c’è la disposizione. Nella pagina delle anteprime ci sono i template veri, grandi quanto lo schermo.
Domande sulle gallerie
Il cliente deve installare qualcosa o registrarsi?
No. Apre il link dal telefono o dal computer, e guarda. Se hai messo una password gliela dai tu; se non l’hai messa entra e basta. Non c’è nessun account da creare, e questo è voluto: ogni passaggio in più fa perdere per strada i parenti più anziani, che sono quelli che poi ordinano le stampe.
Per quanto tempo resta aperta la galleria?
Lo decidi tu, galleria per galleria: puoi mettere una scadenza o non metterla. Non c’è nessun tempo massimo legato al piano: finché non la spegni tu, la galleria resta aperta. Archiviarla è un tasto che premi quando vuoi, e archiviata non vuol dire cancellata: le foto restano.
Posso togliere l’accesso se il cliente non mi salda?
Sì, ed è una delle ragioni per cui esiste. Revochi il link e da quel momento non si vede più niente — nemmeno le singole foto che qualcuno avesse salvato il collegamento diretto. È il motivo per cui gli originali non escono mai dalla galleria: se uscissero, revocare non servirebbe a niente.
Il riconoscimento dei volti lo vedono anche gli sposi e gli invitati?
No, non di partenza. Nasce come strumento di lavoro per il fotografo: chi apre il link non vede niente di diverso. Mostrarlo a chi apre la galleria è una seconda cosa, separata, che si accende una galleria per volta ed è spenta all’inizio. Le impronte dei volti sono dati biometrici e gli invitati non hanno firmato niente con te: prima di accenderla, parlane con un legale.
Le foto dei miei clienti dove stanno fisicamente?
Su server in Europa. Per una galleria di matrimonio non è una formalità: contiene fotografie di decine di persone, spesso di minori, che non hanno firmato niente né con te né con noi.
Posso far scaricare le foto, o solo guardarle?
Lo scegli tu con un interruttore, galleria per galleria. Da spento il cliente guarda ma porta a casa solo quello che gli fai vedere; da acceso scarica le foto singolarmente o tutte insieme in uno ZIP. I filmati si guardano sempre, ma nello ZIP «scarica tutto» non ci sono: un file da mezzo giga dentro uno ZIP vorrebbe dire minuti di attesa e spazio del server esaurito.
Posso mettere le gallerie sul mio dominio?
Non ancora: l’indirizzo della galleria è il nostro, su tutti i piani. Quello che c’è già, e su ogni piano, è il tuo marchio: il tuo logo e — da Pro in su — anche i tuoi colori. Il nome RegiaPro non compare da nessuna parte nella pagina che apre il tuo cliente.
C’è anche una vetrina pubblica, per chi non mi conosce ancora?
Sì. Oltre alle gallerie di consegna — che sono private — c’è «Il mio portfolio»: un link che mandi a chi non ti conosce, costruito con le gallerie che scegli tu di mettere in vetrina. Le altre restano fuori.
Gli altri quattro moduli
Sono un programma solo: il cliente lo scrivi una volta, e poi se lo passano fra loro.
La scrematura dei RAW ridotta a pochi minuti: raggruppa le raffiche, propone la migliore e non cancella mai niente.
Vai alla paginaUna chat sul tuo sito che risponde a chi passa e ti crea la scheda da sola.
Vai alla paginaOgni mattina ti dice chi ricontattare, col messaggio già scritto. Preventivo, contratto e fattura dalla stessa scheda.
Vai alla paginaDalle foto che hai già consegnato costruisce il piano dei post del mese.
Vai alla paginaProvalo sulla prossima consegna
Quattordici giorni con tutto il piano Full, senza carta di credito. Il modo più veloce di capire se ti serve è mandare una galleria vera a un cliente vero.