Otto moduli.
Un solo cliente da scrivere.
RegiaPro non è un pacchetto di programmi diversi messi insieme: è un programma solo, diviso in otto parti che si passano i dati. La coppia che ti scrive a gennaio diventa il preventivo di febbraio, il contratto di marzo, la galleria di luglio e i post di agosto — senza che tu riscriva il loro nome nemmeno una volta.
Come leggere le etichette
Accanto a ogni modulo c’è scritto a che punto è davvero. Attivo vuol dire che funziona e viene usato ogni giorno. In costruzione vuol dire che è progettato e provato ma non ancora finito: non lo trovi al momento dell’iscrizione. Preferiamo scriverlo qui che fartelo scoprire dopo.
Le foto che vuole te le segna lui.
La consegna delle foto smette di essere un link di WeTransfer che muore dopo sette giorni. Diventa una galleria tua, con il tuo nome sopra, che gli sposi possono guardare, scaricare e far vedere ai parenti — per il tempo che decidi tu.
- Un link, una password, una scadenza. Le decidi tu, galleria per galleria. E quando premi «archivia», il link si spegne davvero.
- L’originale non esce mai. Al browser arrivano solo versioni ridotte, fatte da RegiaPro. Il file che è uscito dalla macchina resta dov’è.
- La posizione GPS viene tolta. Le macchine fotografiche scrivono dentro ogni scatto dove è stato fatto. In un matrimonio quella riga dice dove abita la sposa: RegiaPro la cancella dalle copie pubblicate.
- Foto e video insieme, divisi in cartelle come li hai organizzati tu.
- Su ogni piano, con lo spazio che cresce con il piano: 100 GB con Start, 300 GB con Pro, 1,5 TB con Studio. Su ogni piano la galleria porta il tuo marchio, e il nostro non compare da nessuna parte. Se lo spazio non basta, aggiungi 100 GB di foto a 5 € al mese (4 € sul piano Studio) senza cambiare piano.
- Le foto degli invitati, col quadratino da inquadrare. Si chiama Live Moments, sta dentro le gallerie e si accende dal piano Full in su: loro mandano, tu approvi.
- Le foto degli eventi in vendita, a chi c’era. Si chiama Shop foto: accendi la vendita su una galleria e RegiaPro trattiene una percentuale su ogni vendita, dal 12% allo 0% secondo il piano.
- Stampe e album, ordinati dalla galleria. Il cliente li sceglie e li paga online, l’album può impaginarlo da solo; il ricarico lo decidi tu e il pacco parte a nome del tuo studio. In tutti i piani, anche nel Free. Guarda stampe, fotolibri e regali
Live Moments: le foto che hanno fatto gli invitati
Ogni galleria può aprire una raccolta per gli ospiti. Stampi uno dei sei fogli che ti prepara RegiaPro — col tuo logo, i tuoi colori e il tuo carattere — e gli invitati lo inquadrano col telefono: mandano foto e filmati senza scaricare niente e senza registrarsi. Tu guardi cosa arriva e decidi: quello che approvi entra nella galleria degli sposi, in una sezione «Ospiti» tenuta separata dal tuo lavoro.
Perché insistiamo tanto sui dati
Una galleria di matrimonio contiene fotografie di decine di persone, spesso di bambini. Non è una cartella di file: sono dati personali di gente che non ha firmato niente con noi. Per questo tutto sta su server in Europa, e per questo l’EXIF viene buttato via invece che «di solito no».

Dettaglio della stessa schermata, tagliato sul pezzo che conta.

Schermata vera del programma. Nomi, importi e recapiti di fantasia.

I quattro passi per mandare una galleria. Schermata vera del programma. Nomi, importi e recapiti di fantasia.
Le foto dell’evento in vendita a chi c’era.
A un matrimonio, a una gara o al saggio di fine anno le foto le vogliono in tanti: invitati, parenti, atleti, genitori. Con lo Shop foto la galleria dell’evento diventa una galleria in vendita: chi c’era trova le sue foto, le paga con la carta e le scarica.
- Si accende galleria per galleria, con un interruttore. Tre listini già pronti, con la foto singola e i pacchetti: li cambi come vuoi.
- Le anteprime hanno la filigrana. La foto pulita arriva dopo il pagamento, con un collegamento per email per scaricarla.
- Il QR code da stampare è già pronto: il cartello «Trova le tue foto», il cartoncino da tavolo e il pettorale, con i tuoi colori e il tuo carattere.
- Chi c’era trova le sue foto con il numero di pettorale o con il giorno, su ogni piano. Con il Full anche con un selfie, che non viene salvato: la ricerca per volto la accendi tu.
- Gli incassi arrivano sul tuo conto, già tolta la percentuale. Ordini e incassi li vedi nel pannello Shop foto.
Quando cominci a vendere
Appena colleghi il conto su cui ricevi gli incassi: lo fai una volta sola, dal pannello Shop foto. I pagamenti con la carta passano da Stripe.
Quanto trattiene RegiaPro su ogni vendita
| Il tuo piano | Su ogni vendita |
|---|---|
| Free | 12% |
| Start e Pro | 3% |
| Full e Studio | 0% |
Free: 12%, mai meno di 0,50 € e delle spese della carta. Start, Pro e Full: la percentuale del piano più le spese della carta. Ordine minimo 5 €; nel Free le foto partono da 4 €. Accendere la vendita non costa niente in più del tuo piano.
Tremila scatti scremati in pochi minuti.
L’unica parte che non gira sul sito ma sul tuo Mac, perché deve leggere tremila file RAW e nessuno ha voglia di caricarli da qualche parte. Serve a far fuori la parte più noiosa del lavoro: la prima scrematura.
- Veloce perché non sviluppa i RAW. Dentro ogni file la macchina ha già messo un’anteprima: leggere quella invece di sviluppare lo scatto è da 17 a 58 volte più rapido (misurato su file veri, Sony e di drone). Un matrimonio da 3.000 scatti si analizza in pochi minuti.
- Raggruppa le raffiche e dentro ognuna ti propone la migliore, già selezionata. Tu correggi con la tastiera, veloce.
- Ti chiede prima che lavoro è — matrimonio, immobiliare e drone, ritratti, evento, sport, laurea — così sa cosa aspettarsi invece di indovinare.
- Riconosce il bracketing e non lo tocca. I tre o cinque scatti a esposizioni diverse per l’HDR sembrano una raffica in tutto e per tutto, ma non sono cinque tentativi: sono cinque pezzi di una foto sola. Un programma che ne tiene uno e scarta gli altri ti rovina il lavoro.
- Segnala mosso, fuori fuoco ed esposizione sbagliata, scrivendo il perché.
- Quando non capisce, non propone niente e te lo dice. È la regola più importante di tutte.
Non cancella mai niente. Mai.
Per tutto il tempo lavora su un elenco, non sui file: i RAW restano dove sono, intatti. Solo quando premi «Applica ai file», e dopo averti mostrato esattamente quanti file tocca e dove, le foto tenute vengono copiate e le scartate vengono spostate in una sottocartella lì accanto. Niente cestino, nessuna cancellazione. Se un giorno vuoi liberare spazio, cancelli tu, a mano.
A che punto è, per davvero
C’è, ed è installato e provato: si scarica dal proprio account e gira su qualunque Mac con macOS 11 o più recente. È compreso nei piani Pro, Full e Studio e nei 14 giorni di Full Trial, che accendono tutto il piano Full. Su Start non è compreso, ma si può provare: la licenza di prova scade e resta legata al proprio account.

Dettaglio della stessa schermata, tagliato sul pezzo che conta. Sotto ogni scarto c’è scritto il perché, e il tasto per rimetterla dentro.

Schermata vera del programma. Le foto che si vedono dentro sono immagini di prova.

Il conto prima di toccare i file, con scritto dove finisce ogni cosa.
Risponde a chi passa, e ti scrive la scheda.
Sono due cose diverse con lo stesso nome, e servono a due momenti diversi della giornata: una parla con chi non ti conosce ancora, l’altra parla con te.
1. La chat sul tuo sito
Una bollicina in basso a destra sul tuo sito. Risponde alle domande di chi passa — quanto costa un matrimonio, fate anche il drone, siete liberi a settembre — e quando ha capito chi è e come si contatta, ti crea la scheda da sola. Tu la ritrovi la mattina dopo nell’elenco di chi ricontattare, senza aver letto la conversazione.
2. L’assistente dentro il programma
Un riquadro dove scrivi in italiano normale: «fammi un preventivo per Mario Rossi, matrimonio a Pistoia il 12 giugno», oppure «scrivi un messaggio gentile per chiedere l’acconto ai Bertelli». Ti prepara la bozza. Non la manda.
La regola che non cambia
L’assistente non decide mai da solo a chi si riferisce. Se nel tuo elenco ci sono tre Rossi, te li mostra e aspetta che scelga tu. E qualunque cosa prepari — un preventivo, una email, un WhatsApp — resta una bozza finché non sei tu a premere invio.
Il tetto di spesa
La parte che scrive i testi costa qualcosa a ogni richiesta, quindi ha un tetto mensile e un conteggio visibile. E la chat sul sito ha un limite di messaggi per visitatore, così nessuno può far esplodere il conto scrivendo a raffica.

Dettaglio della stessa schermata, tagliato sul pezzo che conta. Nell’ultima colonna il contatto nato dalla chiacchierata.

Schermata vera del programma. Nomi, importi e recapiti di fantasia.
Ogni mattina sai chi ricontattare oggi.
È il cuore. Ogni persona che ti contatta diventa una scheda, e la scheda tiene tutto quello che è successo in ordine di tempo: la telefonata, il preventivo, il messaggio, l’appuntamento, l’acconto. Quando quella persona richiama sei mesi dopo, in tre secondi sai chi è e a che punto eravate.
- Il diario del cliente. Ogni cosa fatta o ricevuta finisce in un unico elenco. Non c’è un posto per le email e un altro per le note: c’è un posto.
- Preventivo → contratto → fattura. Il preventivo si costruisce da un modello tuo, diventa contratto senza riscrivere niente, e da lì esce la fattura. Sempre illimitati.
- Solleciti che si propongono da soli. Con il messaggio già scritto, adattato al tipo di servizio e a che punto siete.
- Calendario collegato. Gli appuntamenti finiscono anche sul tuo Google Calendar, quello che hai già sul telefono.
- Documenti al sicuro. Preventivi e contratti si mandano con un indirizzo che non si può indovinare; le fatture non escono mai dal programma.
- Listini e pacchetti. Quelli sì con un indirizzo leggibile, perché finiscono in un messaggio WhatsApp e un link che si capisce dà fiducia.
Come sono calcolati i solleciti
Dopo un preventivo: al 3º giorno, poi al 7º, al 14º, al 30º. Dopo un primo contatto senza preventivo: al 2º, al 5º, al 10º. Con due regole che contano più della cadenza: mai due solleciti a meno di tre giorni l’uno dall’altro (se torni da una settimana di riprese non ti ritrovi tre messaggi da mandare alla stessa persona nello stesso giorno), e niente solleciti nella settimana prima dell’evento, perché a quel punto sarebbero fuori tempo.
Se il programma resta spento cinque giorni
Non succede niente di male: alla riapertura ti compaiono tutti gli arretrati. «Chi devo ricontattare oggi» è una domanda che si fa al momento, non un servizio che deve restare acceso in sottofondo — e quindi non c’è nessun servizio che può smettere di funzionare senza dirtelo.

Dettaglio della stessa schermata, tagliato sul pezzo che conta.

Schermata vera del programma. Nomi, importi e recapiti di fantasia.

L’elenco, con l’anno mese per mese. Schermata vera del programma. Nomi, importi e recapiti di fantasia.

Schermata vera del programma. Nomi, importi e recapiti di fantasia.
I file pesanti li scarica da una pagina tua.
Il montaggio da far vedere al volo, i file di stampa, i RAW da passare a un collega, la cartella di progetto per lo studio tecnico. Li trascini dentro Invia file, esce un collegamento corto, e chi lo apre scarica da una pagina con il tuo nome, il tuo logo e i tuoi colori. Senza iscriversi a niente.
- File e cartelle intere, prese com’erano. Chi riceve scarica tutto in una volta, o un file per volta.
- Il caricamento riprende se cade la linea: si riparte da dove era, non da capo.
- Password sul collegamento, codice QR da stampare, e l’avviso quando il cliente ha scaricato.
- Si cancella da solo passati i giorni che hai scelto tu: quello che non serve più non resta in giro.
- Resta nella scheda del cliente, accanto al preventivo e alla fattura. È la cosa che nessun altro servizio di trasferimento può fare.
Non è ancora acceso
Invia file è scritto, ma non è ancora aperto ai clienti: oggi, dentro RegiaPro, non lo trovi. In quali piani entrerà e con quali limiti non è ancora deciso, e finché non lo è qui non c’è scritto nessun numero. Quando ci sarà, lo trovi nella pagina Prezzi.
E per le foto di un servizio?
Per quelle c’è la galleria, che resta lì finché vuoi tu e dove il cliente segna le preferite. Invia file è per il resto: il filmato, i file di stampa, i disegni, la cartella di progetto. Due cose diverse, nello stesso programma.
Corsi, dirette live e webinar, accanto ai tuoi clienti.
Per chi insegna il suo mestiere: il fotografo con i workshop, l’educatore cinofilo, la scuola di droni, la make up artist che forma le colleghe, il consulente con i suoi webinar. Tutto nello stesso programma dei tuoi clienti e del tuo calendario.
Tre moduli nuovi, uno per ogni modo di insegnare. Si aprono dal piano Pro in su, e nei 14 giorni di prova ci sono già.
Stai valutando come vendere i tuoi corsi? Nella pagina vendere corsi online trovi tutto il percorso, mestiere per mestiere.
Per chi è pensato, per primo
- Fotografi e videomaker che insegnano
- Educatori cinofili
- Scuole di droni
- Accademie di trucco ed estetica
- Insegnanti di yoga e pilates
- Consulenti e formatori
Si apre dal piano Pro in su, e nei 14 giorni di prova c’è già. Su ogni corso venduto RegiaPro trattiene il 5% con il Pro e il 4% dal Full in su, con un minimo di 0,50 € a vendita, e i costi del pagamento con carta (Stripe) sono già compresi. Sui corsi gratis non si paga niente.
I tuoi corsi registrati, in vendita come in un negozio.
Video singoli o corsi divisi in moduli e lezioni, in una vetrina a categorie. Chi compra paga con la carta, entra con un’email e guarda dal telefono o dal computer.
- Videocorsi riservati: li vede solo chi li ha comprati, da soli o a pacchetto, o chi li ha avuti in regalo da te. Sui corsi gratis non si paga niente.
- Dispense da scaricare in ogni lezione, e l’allievo riprende da dove si era fermato.
- Test finale e attestato di frequenza in PDF, firmato e con un codice che chiunque può verificare.
- Chi compra entra fra i tuoi contatti, con i promemoria, come chi ti chiede un preventivo.
Schermate vere di RegiaPro. Studio, corsi e allievi sono inventati.
La lezione dal vivo, a pagamento e con la sala d’attesa.
Crei l’evento con i posti e il prezzo, e RegiaPro pensa alla pagina, alla cassa e ai promemoria. Vai in onda dal browser o con OBS; finita la diretta, la registrazione torna nel catalogo.
- Diretta per tanti, webinar per pochi nella sala, e la diretta aperta gratis per farti conoscere.
- Promemoria per email 24 ore e 15 minuti prima, e «Entra» che si accende da solo.
- La diretta aperta anche su YouTube e sulla Pagina Facebook, e su Instagram e TikTok con la chiave che ti danno loro.
- 50 ore-spettatore al mese comprese nel Pro: per esempio una diretta di un’ora con 50 persone.
Quello che non ti promettiamo
Dirette a pagamento sui social: le vedrebbe chiunque, gratis. E dirette su Instagram e TikTok fatte partire in automatico: quei social non lo permettono a nessun programma. Le dirette si accendono quando il tuo studio attiva Cloudflare, la rete che porta il video; prima puoi già preparare e vendere gli eventi.
Schermate vere di RegiaPro. Studio, corsi e allievi sono inventati.
Abbonamenti che si rinnovano da soli, carnet e pacchetti.
Il mese di lezioni, l’anno intero, il carnet da dieci ingressi, il percorso su misura. Decidi tu quali corsi registrati, quali dirette e quali webinar comprende.
- Mensile o annuale, con il rinnovo automatico e, se vuoi, i primi giorni di prova gratuita.
- Carnet e su misura: dieci ingressi da usare entro una data, o il percorso personale per un allievo.
- Le email partono da sole: promemoria prima del rinnovo, ricevuta, pagamento non riuscito, accesso finito.
- L’allievo fa da sé: cambia la carta o disdice dalla sua bacheca.
Schermate vere di RegiaPro. Studio, corsi e allievi sono inventati.
Il modo più veloce di capire se ti serve è provarlo
Quattordici giorni senza carta di credito, sui tuoi clienti veri.
Il mese di post te lo prepara lui.
Il profilo fermo da tre settimane non è pigrizia: è che a fine giornata scegliere le foto, tagliarle per le storie e scrivere le didascalie è un secondo lavoro. RegiaPro Social prepara il mese partendo dalle foto che hai già consegnato ai clienti.
Il limite, detto chiaro
L’ultimo clic — quello che pubblica davvero su Instagram — per ora lo fai tu. Il collegamento diretto con Meta richiede un’autorizzazione che va chiesta e ottenuta, e finché non c’è preferiamo scriverlo qui invece di far credere che il profilo si aggiorni da solo. Tutto il resto — la scelta, il taglio, la didascalia, la coda, l’avviso al momento giusto — funziona già.
Dettaglio della stessa schermata, tagliato sul pezzo che conta.
Schermata vera del programma. Nomi, importi e recapiti di fantasia.