Le foto che hanno fatto gli invitati, senza chiederle a nessuno
Stampi un quadratino da inquadrare e lo metti sui tavoli. Gli invitati lo inquadrano col telefono e mandano le loro foto: senza scaricare nessuna applicazione e senza registrarsi. Tu le guardi una a una, e quelle che approvi finiscono nella galleria degli sposi.
Le foto degli invitati non arrivano mai.
A ogni matrimonio duecento persone fotografano tutto il giorno. Quelle fotografie esistono, e non le vede nessuno: restano nei gruppi di WhatsApp, schiacciate a un decimo, e dopo tre mesi sono sparite. Gli sposi ti chiedono se ce le hai. Tu non ce le hai, e non puoi andare a chiederle a duecento telefoni.
- Sul gruppo di WhatsApp arrivano rovinate, e si perdono fra i messaggi.
- Un’applicazione da installare non la scarica nessuno in mezzo a una festa.
- Una cartella condivisa vuol dire dare a tutti la chiave di tutto.
- E se qualcuno manda una foto sconveniente, ci fai la figura tu.
Perché sta dentro la galleria, e non è un modulo a parte
Live Moments non si compra separatamente e non si paga in più: è una parte di RegiaPro Gallery. Ogni galleria di consegna può aprire la sua raccolta, con il suo quadratino e le sue regole. Le foto degli invitati restano tenute separate dalle tue — non entrano nelle tue cartelle, non consumano lo spazio del tuo lavoro, e le puoi buttare tutte senza sfiorare uno solo dei tuoi scatti.
Tre passi, e non devi chiedere niente a nessuno
Il lavoro tuo finisce prima che la festa cominci. Durante il matrimonio non tocchi niente.
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Accendi la raccolta
Dentro la galleria del matrimonio c’è una scheda «Ospiti». La accendi con un tasto: nasce spenta, e finché non la accendi tu non esiste nessun indirizzo pubblico. Decidi il titolo che vedranno gli invitati, se accettare anche i filmati, e — se vuoi — un numerino per entrare e da che ora a che ora la raccolta è aperta.
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Stampi il quadratino
RegiaPro ti prepara il foglio già fatto: sei modelli, dal poster A4 al cartoncino da tavolo al tesserino da borsa, col tuo logo, i tuoi colori e il tuo carattere. Lo stampi e lo metti dove vuoi: sui tavoli, sul tableau, in fondo al menu. L’indirizzo è corto e si può anche scrivere a mano.
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Le foto arrivano da sole
Gli invitati inquadrano e mandano. Nel tuo RegiaPro il numero sulla campanella sale: quello ti dice che c’è roba nuova da guardare. Le approvi o le butti dal computer, con calma, anche il giorno dopo.
Quello che vede l’invitato: una pagina, e basta
Inquadra e si apre una pagina nel suo telefono, vestita come la galleria del matrimonio. Non c’è niente da installare, niente da creare, nessuna password da inventarsi. Sceglie le foto dal rullino e le manda.
- Nessuna applicazione e nessuna iscrizione. Si apre nel browser che ha già nel telefono.
- Le foto si rimpiccioliscono nel telefono, prima di partire: 2.560 punti sul lato lungo. Così partono anche con la rete della sala, che a un matrimonio è sempre piena.
- E adesso anche i filmati, non solo le foto: si rimpiccioliscono nel telefono a 1080p, quello che manda WhatsApp. Un video vero di iPhone da 61 MB parte a 29. Se il telefono non ce la fa, parte l’originale e la pagina lo dice: un filmato non viene mai rifiutato.
- Si vede a che punto è, foto per foto, con la percentuale.
- Se la rete cade, riprende da dove era. Il caricamento va a pezzi: quando torna il segnale rimanda solo i pezzi che mancano, e la stessa foto non entra mai due volte.
- Il nome lo scrive lui, come dietro a una fotografia. Non è un account e non prova niente: se non lo vuole scrivere, non lo scrive.
Una cosa da sapere prima di accenderla
Le foto le mandano gli invitati, che con te non hanno firmato niente. Le condizioni le accetti una volta sola, con la dichiarazione sulle foto nelle impostazioni, e da lì le raccolte si aprono con un clic. RegiaPro segna lo stesso, su ogni raccolta, quando è stata aperta e con quale testo: se fra due anni qualcuno chiede chi ha aperto quella raccolta, c’è una risposta. Il consenso delle persone riprese resta una cosa che va gestita nel contratto con gli sposi.
Le tre strade, e le scegli tu
È l’unico interruttore che conta davvero, e RegiaPro parte da quello prudente.
Le guardo prima io
Di partenzaLe foto arrivano e non le vede nessuno tranne te. Le scorri dal computer e decidi una per una. È la scelta con cui la raccolta nasce, ed è voluta: su una pagina che può aprire chiunque, la prima foto sconveniente che comparisse da sola in una galleria di matrimonio sarebbe un danno tuo, davanti al tuo cliente.
Si vedono subito
La accendi tuLe foto compaiono appena arrivano. E con questa scelta si accende la bacheca: nella stessa pagina degli invitati le fotografie si aggiungono mano a mano, e le vedono tutti, senza ricaricare niente. È la festa che si guarda mentre succede. Se qualcosa non va, rimetti «le guardo prima io»: la bacheca si chiude per tutti nello stesso istante, e non si perde niente — le foto restano approvate, e riaccendendola tornano tutte al loro posto.
Si vedono subito, e le parole le guarda lui
La accendi tuLe foto compaiono appena arrivano, esattamente come nella strada qui accanto: quello che cambia sono gli auguri scritti. Prima passano da un elenco di parole che non si vogliono leggere — e quello gira dentro RegiaPro, senza chiedere niente a nessuno — e poi da un controllo che guarda anche il tono, la frase cattiva scritta senza parolacce. Chi passa si vede subito; chi non convince resta da guardare a te, e non sparisce mai. Puoi sempre ribaltare: approvare quello che è stato messo da parte, e mettere da parte quello che era passato. È nata perché mentre fotografi non puoi stare a guardare i commenti.
Sulla bacheca non c’è nessun tasto per scaricare
E non è nascosto: non esiste proprio. Un conto è guardare le foto della festa mentre succede, un altro è portarsi via dal telefono il matrimonio di qualcun altro. Vale anche per le tue fotografie, che sulla pagina degli invitati non compaiono mai: la raccolta degli ospiti non le conosce nemmeno. Sulla bacheca vanno solo le fotografie: i filmati restano nella tua moderazione.
Il libro degli auguri, senza il libro
Dalla stessa pagina l’invitato può lasciare due righe agli sposi. Non serve il quaderno sul tavolo all’ingresso, che metà degli invitati non vede e che poi qualcuno deve ricopiare. I messaggi passano dalla stessa approvazione delle foto: nascono da guardare, li leggi tu, e quelli che approvi arrivano agli sposi nella loro galleria.
- Duecentocinquanta caratteri: un augurio vero, non un tema.
- Si moderano come le foto, con gli stessi tasti.
- Se non ne vuoi, non ne approvi nessuno, e non li legge nessuno.
Dove finiscono, alla fine
Le foto che approvi compaiono nella galleria che hai consegnato agli sposi, in una sezione loro chiamata «Ospiti», separata dal tuo lavoro. Gli sposi le guardano insieme alle tue senza confonderle con le tue, e i messaggi approvati stanno lì sotto.
- Sono in una sezione a parte: nessuno scambia la foto di un cellulare per uno scatto tuo.
- Le puoi togliere tutte in un colpo senza toccare una sola delle tue.
- Lo spazio si conta a parte: un matrimonio con duecento invitati generosi non ti blocca il caricamento del lavoro vero.
I numeri veri, scritti prima
Sono i limiti con cui la raccolta nasce. Li trovi qui e non in fondo a un documento, perché a metà di un matrimonio è tardi per scoprirli.
| Cosa | Quanto |
|---|---|
| Spazio di una raccoltacento invitati con dieci foto a testa fanno un giga e mezzo | 5 GB |
| Foto da un solo telefonose qualcuno carica a raffica, si ferma da solo | 100 |
| Foto di tutta la raccoltaper non ritrovarti diecimila foto da guardare a una a una | 5.000 |
| Peso di una fotografiale altre arrivano già rimpicciolite, molto sotto | 30 MB |
| Peso di un filmatoi filmati nascono spenti: uno pesa quanto duecento foto | 200 MB |
| Lunghezza di un messaggioquattro righe di telefono, scritte col pollice a una festa | 250 caratteri |
Li puoi abbassare quando vuoi, raccolta per raccolta.
Domande che ci fanno
L’invitato deve scaricare qualcosa?
No, e non deve nemmeno registrarsi. Inquadra il quadratino e si apre una pagina nel browser che ha già nel telefono. È la ragione per cui funziona: ogni passaggio in più fa perdere per strada metà degli invitati, e i primi a fermarsi sono quelli più anziani.
Chiunque abbia il collegamento può caricare?
Sì, se non metti niente — ed è voluto: a un matrimonio non si distribuiscono password. Se però vuoi, metti un numerino per entrare e lo scrivi sul cartoncino, e puoi dire anche da che ora a che ora la raccolta accetta foto. Fuori da quella finestra la pagina risponde che è chiusa. E in ogni caso la raccolta la spegni quando vuoi, con un tasto.
E se qualcuno manda una foto che non va bene?
Con la scelta di partenza — «le guardo prima io» — non la vede nessuno tranne te: la butti e finisce lì. Se invece avevi acceso «si vedono subito», rimetti la moderazione e la bacheca si chiude per tutti in quel momento, poi togli quella foto con calma. Il controllo è sempre tuo: RegiaPro non guarda le foto al posto tuo e non decide niente da solo.
Gli invitati possono scaricare le foto degli altri?
No. Sulla pagina degli invitati non c’è nessun tasto per scaricare e nessun pacchetto: ognuno rivede solo quello che ha mandato lui, e sulla bacheca le foto si guardano e basta. Le tue fotografie su quella pagina non compaiono mai.
Le foto degli ospiti si mescolano al mio lavoro?
Mai. Stanno in un posto tutto loro, contano su uno spazio tutto loro, e nella galleria degli sposi compaiono in una sezione chiamata «Ospiti». Cancellarle tutte non può toccare i tuoi scatti: la richiesta che le butta non conosce nemmeno l’esistenza delle tue foto.
Ricevo un’email quando arriva una foto?
No, e non è una dimenticanza: durante un matrimonio sarebbero centinaia di email. Quello che c’è è il numero sulla campanella dentro RegiaPro, che ti dice quante foto e quanti messaggi aspettano di essere guardati, e cala appena approvi. Lo guardi quando ti fa comodo.
Mi date i cartoncini da stampare?
RegiaPro ti dà i fogli già impaginati, pronti da stampare: sei modelli, dal poster A4 al cartoncino da tavolo. Scarichi il PDF e lo porti in tipografia, o lo stampi tu. Se preferisci il tuo cartoncino, puoi scaricare anche il solo codice da inquadrare come immagine.
In quali piani c’è?
Dal piano Full in su, e nei quattordici giorni di prova. Su Start e su Pro non è compreso. Non si paga a parte: è una parte di RegiaPro Gallery, e chi ce l’ha non aggiunge niente al conto. Quello che cambia poi da un piano all’altro è quante gallerie puoi tenere accese insieme — e ogni galleria accesa può avere la sua raccolta.
Provalo sul prossimo matrimonio
Quattordici giorni con tutto il piano Full, senza carta di credito. Accendi la raccolta su una galleria vera, stampa il quadratino, e guarda cosa arriva.