Il mese di post te lo prepara lui
Scegli un cliente e un ritmo — lunedì un carosello, mercoledì una storia, venerdì un’infografica — e RegiaPro ti propone un post per ogni giorno del mese, con le foto che hai già consegnato a quel cliente. L’ultimo clic, quello che pubblica su Instagram, oggi lo fai tu: è il limite di questo modulo e lo trovi spiegato qui sotto, non in fondo alla pagina.
Il limite, detto prima e non dopo
Questa è la parte che di solito si scopre al secondo mese di abbonamento. Preferiamo che tu la legga adesso e decida con i numeri giusti in mano.
Fin dove arriva RegiaPro, oggi
Il piano del mese, la scelta delle foto, il ritaglio per le storie, la didascalia, la coda e l’avviso al momento giusto: tutto questo funziona già. Arrivata l’ora, il post è pronto e RegiaPro ti dice «tocca a te». Il gesto che lo fa uscire davvero è tuo.
Dentro il programma il collegamento con Instagram esiste già — le due chiamate che vuole Meta, il controllo che impedisce di pubblicare due volte lo stesso post, il conteggio dei tentativi. Ma è spento di partenza, e resta spento finché non sei tu ad accenderlo: per accenderlo servono i passaggi lato Meta che può fare solo il titolare dell’account. Finché è spento, l’ultimo clic è tuo. E finché non è stato provato su un account vero, non lo vendiamo come automatico.
I reel restano fuori in ogni caso: sono video, e RegiaPro i video non li tocca. Le storie invece sì, come immagine.
Il profilo fermo da tre settimane non è pigrizia
È che a fine giornata scegliere le foto, ritagliarle per le storie e scrivere le didascalie è un secondo lavoro. E si accumula: più tempo passa, più la scelta diventa faticosa, perché nel frattempo i lavori da cui pescare sono diventati sei.
- Le foto belle ci sono, ma stanno in sei cartelle diverse.
- Il ritaglio verticale per le storie si fa a mano, uno per uno.
- La didascalia la rimandi, e il post non esce più.
- E non ti ricordi più chi aveva detto no alle foto sui social.

Il primo dei cinque passi. Scelto il cliente, sotto compare quello che serve per decidere: quante foto pronte ha e da quale galleria vengono. Schermata vera del programma. Nomi e recapiti di fantasia.

Lo stesso passo, tagliato sul pezzo che conta.
Il mese si costruisce in cinque passi
Non è un pannello di impostazioni sparse: è una fila di passi numerati, e ogni passo dice a che punto sei. Alla fine hai un calendario intero da guardare prima che esca qualunque cosa.
- 1
Il cliente e le sue foto
Scegli fra i clienti con un lavoro confermato. Le foto pronte sono quelle della sua galleria di consegna: già scelte, già editate, già viste da lui.
- 2
Il ritmo della settimana
Per esempio: lunedì un carosello, mercoledì una storia, venerdì un’infografica. Lo schema si sceglie una volta e vale per tutto il mese.
- 3
Il calendario del mese
RegiaPro riempie i giorni: un post per ogni casella prevista dallo schema, con le foto già dentro. Tu guardi il mese intero in una schermata, sposti quello che non ti torna, salti i giorni che non vuoi.
- 4
Le infografiche
I post che non sono fotografie — un consiglio, una data libera, una domanda — si costruiscono da modelli grafici tuoi, con i tuoi colori.
- 5
Anteprima e conferma
Finché non confermi, non esiste niente. Alla conferma le proposte diventano post veri, ognuno con il suo giorno e la sua ora.

Il passo 3, con una settimana aperta. Per ogni giorno c’è quello che esce e su quale profilo, e accanto alla foto quadrata si vede la stessa foto già tagliata in verticale (1080×1920): l’anteprima è esattamente quello che uscirebbe. I riquadri scuri con il testo sopra sono le infografiche, costruite dal programma. Schermata vera. Le foto dentro le gallerie sono immagini di prova.
Il taglio delle storie, e perché si vede prima
Una foto di matrimonio è quasi sempre orizzontale; una storia è verticale e stretta. Tagliarla vuol dire buttare via metà inquadratura, e chi lo fa a mano la sera scopre solo dopo di aver tagliato la testa allo sposo. RegiaPro taglia in anticipo e te lo fa vedere prima, dentro il calendario: se un taglio non ti torna, cambi la foto da lì.
Chi ha detto no non esce. Tutti gli altri, senza chiedere ogni volta
Le foto di un matrimonio sono foto di persone. L’autorizzazione si chiede una volta sola, nel contratto, con la casella SI / NO: chiederla di nuovo prima di ogni post è tempo perso. Il rischio vero è un altro: che esca per sbaglio il servizio di chi aveva detto no — e da lì non si torna indietro. Per questo RegiaPro fa tre cose, e nessuna ti fa chiedere niente al cliente.
- Una dichiarazione sola, nelle impostazioni, che rimanda al tuo contratto. RegiaPro ne tiene la data e la copia del testo, e da lì i post partono senza domande.
- Chi barra NO lo segni nella scheda del suo lavoro: le sue foto non escono, e i suoi post già in coda tornano in bozza da soli.
- Un limite, solo per chi l’ha chiesto: senza volti, oppure senza il nome. Prima che il post esca, RegiaPro lo fa rispettare o te lo fa confermare.
Non è un adempimento: è la cosa che ti evita una brutta telefonata
Il costo di chiederlo è una riga nel contratto. Il costo di dimenticarsi un NO è una coppia che ti scrive il lunedì mattina perché la madre di lei si è vista su Instagram. Il programma non può firmare niente al posto tuo, ma può fare in modo che chi hai segnato come NO non finisca mai sui social per sbaglio.

Schermata vera del programma, su uno studio di prova: il menu è raggruppato per i moduli che hai comprato, e i post stanno sotto RegiaPro Social. Le gallerie sono a zero foto perché è una copia vuota, non un lavoro vero.
Cosa fa, e dove si ferma
Le quattro cose che vale la pena sapere prima di provarlo, messe una accanto all’altra senza girarci intorno.
Le storie sì, i reel no
Il ritaglio verticale nel formato giusto — 1080 per 1920 — lo fa RegiaPro, e vale sia per Instagram sia per Facebook. I reel sono video, e i video non li tocca.
Un post non esce due volte
Anche se il programma venisse riavviato nel momento sbagliato. È una regola scritta nel database, non un controllo che si può dimenticare.
Fuori orario non esce
Un post in ritardo di due ore ti aspetta ancora. Molto più tardi viene saltato: un «buongiorno» delle otto che esce alle dieci di sera è peggio di non averlo mandato.
Le didascalie sono bozze
Le propone l’intelligenza artificiale, e ognuna consuma un credito del tuo piano. Le leggi e le correggi prima di confermare il mese: non escono senza che tu le abbia viste.
In quali piani è compreso
RegiaPro Social non si vende a parte e non ha un prezzo suo. Non c’è nel piano più piccolo, perché chi fa pochi eventi non ha un mese da riempire.
| Start | Pro | Studio | |
|---|---|---|---|
| Programmazione dei post | no | illimitata | illimitata |
| Profili collegabili | — | 4 | 10 |
| Didascalie proposte | no | sì, a crediti | sì, a crediti |
| Taglio per le storie | — | sì | sì |
| Infografiche | — | sì | sì |
Il Full Trial la comprende, perché accende tutto il piano Full per quattordici giorni. Confronta i piani riga per riga →
Domande sui post e la pubblicazione
RegiaPro pubblica da solo su Instagram?
Di partenza no, e preferiamo scriverlo qui che fartelo scoprire dopo un mese. RegiaPro prepara tutto — la foto, il formato, la didascalia — e all’ora giusta ti avvisa che il post è pronto. L’ultimo gesto, quello che lo fa uscire davvero, lo fai tu. Il collegamento con Instagram dentro il programma esiste già, ma è spento finché non lo accendi tu, e non è ancora stato provato su un account vero: finché non lo è, non lo raccontiamo come automatico.
Cosa manca perché la pubblicazione diventi automatica?
Due cose, e nessuna delle due dipende da te. La prima è finire i passaggi lato Meta: un’app registrata, un collegamento con i permessi di pubblicazione, l’identificativo dell’account. La seconda è provarla davvero, con post veri, prima di lasciar pubblicare un programma che non ha mai pubblicato niente. Quando succederà cambierà una funzione sola: tutto il resto — la coda, i tentativi, il controllo contro il doppio post — è già quello definitivo.
Anche le storie e i reel?
Le storie sì, come immagine: RegiaPro le ritaglia nel formato verticale giusto, 1080 per 1920, e te le prepara. I reel no: sono video, e RegiaPro non tocca i video — le foto si rimpiccioliscono nel browser, un filmato no. I reel continui a farli come li fai adesso.
Da dove prende le foto dei post?
Dalla galleria di consegna di quel cliente, cioè da foto che hai già scelto ed editato per lui. Non pesca dal disco a caso e non ti fa ricaricare niente: se hai consegnato quel matrimonio, le foto per il mese di post ci sono già.
Posso pubblicare le foto di un cliente senza chiedergli niente?
Sì, se l’autorizzazione te l’ha già data nel contratto: non serve chiederla di nuovo prima di ogni post. Nel modello di contratto di RegiaPro la casella SI / NO c’è già. In RegiaPro basta una dichiarazione, una volta sola, nelle impostazioni: da lì i post partono senza domande. Chi ha barrato NO lo segni nella scheda del suo lavoro: le sue foto non escono, e i suoi post già in coda si fermano da soli.
Cosa succede se lascio il programma spento per una settimana?
I post che avevano l’ora dentro le due ore precedenti ti aspettano; quelli molto più vecchi vengono saltati invece di uscire fuori tempo. Un «buongiorno» delle otto che esce alle dieci di sera è peggio di non averlo mandato.
Le didascalie le scrive l’intelligenza artificiale?
Le propone, e ogni didascalia generata consuma un credito del tuo piano. Restano bozze: le leggi e le correggi prima di confermare il mese. C’è un tetto mensile e un conteggio visibile, così nessuno può far esplodere il conto.
In quali piani c’è la programmazione dei post?
Non c’è nel piano Start. C’è in Pro, in Full e in Studio, in tutti e tre senza limiti di numero di post. Oggi si collega un account Instagram: i profili in più e Facebook non ci sono ancora, e preferiamo scriverlo. Il Full Trial la comprende, perché accende tutto il piano Full per quattordici giorni.
Gli altri quattro moduli
Sono un programma solo: le foto dei post arrivano dalle gallerie, e le gallerie dai clienti che hai già scritto una volta.
Le gallerie da cui arrivano le foto dei post: password, scadenza, e il cliente che segna da solo le preferite.
Vai alla paginaLa scrematura dei RAW ridotta a pochi minuti: raggruppa le raffiche e propone la migliore.
Vai alla paginaUna chat sul tuo sito che risponde a chi passa e ti crea la scheda da sola.
Guarda cosa faOgni mattina ti dice chi ricontattare, col messaggio già scritto. E nella scheda del lavoro segni chi ha detto no alle foto sui social.
Vai alla paginaProvalo sul prossimo mese
Quattordici giorni con tutto il piano Full, senza carta di credito. Prendi un matrimonio che hai già consegnato e fatti costruire il mese: in mezz’ora capisci se ti fa risparmiare una serata alla settimana.