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RegiaProMeno ufficio, più mestiere
Le gallerie

Come viene consegnato il tuo lavoro

I template delle gallerie: modi diversi di disporre le foto nella galleria che mandi al cliente. Si sceglie con un clic, si cambia quando vuoi, e la stessa galleria tiene dentro anche i filmati. Qui sotto ci sono le anteprime: non disegni, i template veri.

Qui sotto vedi come si dispongono le foto in ogni template.

Le fotografie sono esempi liberi, messi qui per far vedere come si incastrano forme diverse — verticali, quadrate, panoramiche — quante ne stanno per riga e come cambia il ritmo scorrendo. Al loro posto ci andranno le tue: quello che conta, guardando, è la disposizione.

Nei template fatti per i filmati, invece, il riquadro scuro col tasto di riproduzione non è un segnaposto: è quello che il programma fa vedere davvero quando un video non ha ancora la copertina. Quelle anteprime sono già complete così.

01

Mosaico

Quattro colonne, ogni foto con la sua forma vera

Quando usarlo. Quando le foto sono tante e di forme diverse.

Nessun ritaglio: un ritratto resta verticale, un panorama resta largo. È il template di partenza, quello che assomiglia di più a un album sfogliato.

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere.

02

Righe piene

Righe della stessa altezza, margine destro dritto

Quando usarlo. Quando vuoi che si veda il mestiere, non l’effetto.

Ogni riga finisce esattamente dove finisce la pagina, e nessuna foto viene tagliata. È il template delle gallerie professionali: ordinato senza essere rigido.

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere.

03

Rivista

Una foto protagonista, poi righe alternate

Quando usarlo. Quando c’è una foto che vale da sola.

La prima foto prende tutta la larghezza, come l’apertura di un servizio su un giornale patinato. Sotto, righe che alternano una foto larga e una stretta.

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere.

04

Collage

Composizione asimmetrica, misure mescolate

Quando usarlo. Per i servizi vivaci: feste, reportage, backstage.

Riquadri di misure diverse incastrati senza una griglia regolare. Il motivo si ripete ogni sette foto: abbastanza lungo da non vedersi ripetere.

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere.

05

Storia

Una foto alla volta, a tutta larghezza

Quando usarlo. Per una selezione corta e forte. Non per trecento foto.

Si scorre e si guarda una foto per volta, grande. Niente bordi, niente cornici, niente attorno. È il più lento di tutti, ed è voluto.

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere.

06

Quadrato

Tutte alla stessa misura, come un provino

Quando usarlo. Per far scegliere: provini, scremature, elenchi lunghi.

Ogni foto ritagliata a quadrato, tutte uguali. Non è un album: è un indice, e serve quando la cosa importante è trovare in fretta, non ammirare.

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere.

07

Colonna fissa

L’indice resta fermo a sinistra, le foto scorrono a destra

Quando usarlo. Quando le foto sono tantissime e divise in cartelle.

È l’unico template in cui la pagina non è una colonna sola. A sinistra una striscia stretta che non si muove mentre si scorre: l’elenco delle cartelle resta sempre sotto gli occhi. A destra le foto, larghe quanto lo schermo. Con mille foto e sei cartelle vale più di qualunque effetto.

Tocca una foto per aprirla. Il cuore mette da parte quelle che ti piacciono.

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere, e la striscia di sinistra resta ferma.

08

Cinema

Fatto per i filmati: il primo grande, gli altri due per riga

Quando usarlo. Quando quello che consegni è un video, non un album.

Gli altri template sono pensati per le fotografie, e i filmati ci stanno dentro come ospiti. Questo è il contrario. Ogni riquadro ha la forma di uno schermo, il tasto di riproduzione sta al centro e non in un angolo, e il nome del filmato si vede sempre — con dieci filmati «quale dei dieci» è la prima domanda. Qui non si mettono quattro riquadri per riga: un filmato in un quarto di schermo non si guarda.

6:10
Il film del matrimonioMP4
1:08
TrailerMP4
3:42
La cerimoniaMP4
2:14
Il primo balloMP4
0:48
I salutiMP4

Le due colonne ci stanno apposta. Qui i riquadri sono due per riga, e non quattro come negli altri: un filmato grande un quarto di schermo non si guarda. La prima anteprima sta larga quanto la pagina perché è quella che si apre per prima. Se guardandolo ti viene da pensare che sia venuto storto, no: è il «cinema» che fa il suo mestiere.

Dentro ogni riquadro c’è il fotogramma di copertina, non il filmato: il filmato parte quando si tocca. È il motivo per cui una galleria con dieci filmati si apre lo stesso in fretta, anche col telefono e coi dati.

09

Scaletta

Fatto per i filmati: il primo grande, gli altri in elenco di fianco

Quando usarlo. Quando i filmati sono parecchi e chi guarda deve scegliere quale.

Il filmato principale sta a sinistra e resta fermo mentre si scorre; di fianco, in colonna, tutti gli altri: fotogrammino piccolo, nome, formato e durata. Con dieci filmati si leggono tutti i titoli in un colpo d’occhio, senza scendere. Da schermo stretto la colonna torna sotto al filmato, uno sopra l’altro.

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Il film del matrimonioMP4
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TrailerMP4
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La cerimoniaMP4
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Il primo balloMP4
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I salutiMP4

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere, e il filmato grande resta dov’è.

Le righe di destra sono filmati, non foto. Il fotogrammino serve a riconoscere il pezzo, non a guardarlo: quello che conta in una scaletta è il nome e la durata, e stanno tutti e due sulla riga.

10

Bobina

Fatto per i filmati: il primo a tutta pagina, gli altri in una striscia

Quando usarlo. Quando c’è un filmato principale e gli altri sono contorno.

Il primo filmato prende tutta la larghezza, col nome grande in mezzo e il tasto di riproduzione sotto: chi apre la galleria vede quello, e basta. Gli altri stanno in una striscia che si trascina di lato, col dito o con due dita sul tappetino. Niente frecce da cliccare.

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Il film del matrimonioMP4
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TrailerMP4
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La cerimoniaMP4
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Il primo balloMP4
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I salutiMP4

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera il filmato in cima è alto quanto lo schermo.

La striscia continua oltre il bordo. Il riquadro tagliato a destra non è un errore: è il modo in cui una pagina ferma dice «di qua ce ne sono altri». Si trascina, e ogni filmato si ferma da solo al suo posto.

11

Elenco

Fatto per i filmati: righe scritte, senza fotogrammi

Quando usarlo. Quando il titolo dice più del fotogramma.

Nessuna copertina: il numero, il titolo e la durata. Un fotogramma preso a caso da un filmato di matrimonio quasi sempre non dice niente — una schiena, una sfocatura — mentre «La cerimonia» si capisce al volo. È l’unico template in cui si legge invece di guardare, e l’unico che si apre subito anche con la linea del telefono.

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Il film del matrimonioMP4
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TrailerMP4
3:42
La cerimoniaMP4
2:14
Il primo balloMP4
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I salutiMP4

Sopra c’è l’inizio della galleria. Nella galleria vera si continua a scorrere.

I fotogrammi mancano apposta. Passando il mouse su una riga, al posto del numero compare il tasto di riproduzione: si tocca la riga e il filmato parte.

Foto e filmati nella stessa galleria

I filmati non hanno bisogno di una consegna a parte: stanno dentro i template delle foto, mescolati a loro, nell’ordine che decidi tu. Nelle anteprime dei template per le fotografie sono i riquadri scuri col tasto di riproduzione.

È una scelta, non una mancanza: chi si sposa riceve un lavoro solo, non una consegna per le foto e una per il filmato.

Poi ci sono i template fatti apposta per i filmati — Cinema, Scaletta, Bobina, Elenco — per quando quello che consegni è un video e le fotografie sono il contorno. Nelle anteprime qui sopra sono gli stessi filmati, disposti in modi diversi: cambia solo il template, non il contenuto.

E se vuoi provarla davvero

Sotto ogni anteprima, quando le gallerie di esempio sono pronte, compare un pulsante che apre la galleria vera con quel template: si sfoglia, si ingrandisce, si guarda dal telefono. Senza iscriversi e senza password.

Non è una finta galleria fatta per il sito: è la stessa che ricevono i clienti, con lo stesso programma. Se fosse una copia somigliante, quello che si prova qui non sarebbe quello che si compra.

Dove il pulsante non c’è, quella galleria di esempio non è ancora pronta. Un pulsante che non porta da nessuna parte è peggio di nessun pulsante.

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