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RegiaProPer chi lavora il sabato
RegiaPro Photo · In costruzione

Tremila scatti. La prima scrematura in pochi minuti.

L’unica parte di RegiaPro che non gira sul sito ma sul tuo Mac, perché deve leggere migliaia di file RAW dal disco e nessuno ha voglia di caricarli da qualche parte. Serve a far fuori la parte più noiosa del lavoro.

Questo modulo non è ancora finito

La parte difficile è stata costruita e misurata su file veri, e i numeri che leggi più sotto vengono da lì. Ma il programma finito non c’è ancora: al momento dell’iscrizione non lo trovi. In questa pagina non c’è nessuna fotografia del programma, perché non ci sarebbe niente da fotografare: l’unica figura è un disegno, e sotto c’è scritto che lo è.

La serata che non conta come lavoro

Torni da un matrimonio con tremila scatti. Prima di poter iniziare a lavorare davvero devi buttarne via due terzi: le raffiche dove ne serve una sola, i mossi, i chiusi d’occhi, i doppioni del gruppo di famiglia. È un lavoro che non richiede gusto e non si può nemmeno delegare, perché nessuno sa quale scatto avevi in mente. E la fai la sera, dopo una giornata in piedi.

Il motivo per cui i programmi di sviluppo ci mettono tanto è semplice: per mostrarti una foto sviluppano il RAW, cioè rifanno tutto il calcolo che la macchina aveva già fatto. Moltiplicato per tremila file, sono ore.

Cosa c’è dentro un file RAW

Oltre ai dati del sensore, la macchina fotografica ci infila un’anteprima già pronta: è quella che vedi sullo schermino dietro la macchina quando riguardi gli scatti. Esiste in ogni file, è già sviluppata, e per decidere «questa sì, questa no» è più che sufficiente.

Da 17 a 58 volte più veloce

È la differenza fra leggere quell’anteprima e sviluppare il RAW, misurata su file veri Sony, Nikon e di drone. Non è una stima di marketing: è il numero che è uscito dalla prova, ed è l’unico motivo per cui un matrimonio da 3.000 scatti si analizza in pochi minuti invece che in un pomeriggio.

Raggruppa le raffiche e propone la migliore

Le foto scattate a raffica — il lancio del bouquet, la risata, il bacio — vengono messe insieme in un gruppo solo. Dentro ogni gruppo RegiaPro Photo ti propone lo scatto più nitido, già selezionato. Tu scorri con la tastiera e correggi dove non sei d’accordo, che è un lavoro di minuti invece che di ore.

  • Ti chiede prima che lavoro è — matrimonio, immobiliare e drone, ritratti, evento — così sa cosa aspettarsi invece di indovinare.
  • Segnala mosso, fuori fuoco ed esposizione sbagliata, scrivendo il perché e non solo il voto.
  • Quando non capisce, non propone niente e te lo dice. È la regola più importante di tutte: un programma che tira a indovinare ti fa ricontrollare tutto, e allora tanto vale farlo a mano.
Raffica del bouquet9 scatti · la 4ª è la più nitida Tieni 1
Gruppo con esposizione a scalini5 scatti · sembra un HDR Non tocco
Gruppo poco chiaro3 scatti · non capisco cosa sono Decidi tu
Nessun file è stato toccato.
Fin qui è solo un elenco. I RAW sono dove li hai lasciati.

Questo è un disegno, non una schermata. È l’unico modulo di cui non esiste una fotografia vera, e preferiamo dirlo che far finta del contrario.

Riconosce il bracketing HDR e non lo tocca

È il punto in cui un programma di scrematura fatto male ti rovina il lavoro, e vale la pena spiegarlo per intero perché è la ragione per cui molti fotografi non si fidano di questi strumenti.

Cosa vede un programma ingenuo
  • Cinque scatti uguali, uno dietro l’altro
  • Stessa inquadratura, stesso secondo
  • «È una raffica: tengo il migliore»
  • Ne scarta quattro
  • E ti ha buttato via l’HDR
Cosa vede RegiaPro Photo
  • Cinque scatti a esposizioni a scalini
  • Regolari: −2, −1, 0, +1, +2
  • «Non sono cinque tentativi
  • sono cinque pezzi di una foto sola»
  • Li lascia tutti e cinque

Perché è così importante nell’immobiliare e col drone

Chi fotografa interni e chi vola col drone lavora quasi sempre a bracketing: le finestre bruciate e i cieli slavati si risolvono così. Un programma che tiene un solo scatto per gruppo, su quel tipo di lavoro, non ti fa risparmiare tempo: ti costringe a rifare il servizio.

Non cancella mai niente. Mai.

È la promessa su cui si regge tutto il resto: se un programma può cancellarti i RAW, non lo lasci lavorare da solo — e allora non ti serve.

  1. 1

    Per tutto il tempo lavora su un elenco

    Non sui file. I RAW restano dove sono, intatti, mentre tu decidi. Puoi chiudere e riaprire: non è successo niente.

  2. 2

    Ti dice prima cosa sta per fare

    Quando premi «Applica ai file» ti mostra esattamente quanti file tocca e in quale cartella, prima di muovere qualsiasi cosa.

  3. 3

    Copia le tenute, sposta le scartate

    Le scartate finiscono in una sottocartella lì accanto. Niente cestino, nessuna cancellazione. Se vuoi liberare spazio, cancelli tu, a mano.

In quali piani è compreso

RegiaPro Photo non si vende a parte e non ha un prezzo suo: è compreso nei piani da Pro in su, e nel Full Trial, che accende tutto il piano Pro per quattordici giorni.

Full Trial

Compreso, perché il Trial accende tutto il piano Pro. 14 giorni, senza carta.

Start

Non compreso. Start è pensato per chi fa pochi eventi e non ha il problema dei tremila scatti.

Pro

Compreso.

Studio

Compreso.

I prezzi stanno tutti in un posto solo, così non possono allontanarsi fra loro. Confronta i piani riga per riga →

Domande su la scrematura

Posso usarlo adesso?

No. Il modulo è dichiarato «In costruzione»: la parte difficile è costruita e misurata su file veri, ma il programma finito non c’è ancora e al momento dell’iscrizione non lo trovi. Quando sarà pronto lo trovi nel tuo account senza pagare niente in più, se hai Pro o Studio.

Perché gira sul Mac e non dentro il sito come il resto?

Perché deve leggere migliaia di file RAW dal disco, e un matrimonio sono decine di gigabyte. Caricarli su un server per farli analizzare vorrebbe dire ore di attesa prima ancora di cominciare. Il programma va dove sono i file, invece del contrario.

Cancella le mie foto?

Mai. Per tutto il tempo lavora su un elenco, non sui file: i RAW restano dove sono. Solo quando premi «Applica ai file», e dopo averti mostrato quanti file tocca e dove, le tenute vengono copiate e le scartate spostate in una sottocartella lì accanto. Niente cestino, nessuna cancellazione.

Come fa a essere così più veloce degli altri?

Non sviluppa i RAW. Dentro ogni file la macchina fotografica ha già messo un’anteprima — quella che vedi sullo schermino dietro la macchina — ed è più che sufficiente per decidere «questa sì, questa no». Leggere quella invece di sviluppare lo scatto è risultato da 17 a 58 volte più rapido, misurato su file Sony, Nikon e di drone.

E se scatto in bracketing per gli HDR?

Li riconosce e non li tocca. Tre o cinque scatti a esposizioni diverse sembrano una raffica in tutto e per tutto, ma non sono cinque tentativi: sono cinque pezzi di una foto sola. Un programma che ne tiene uno e scarta gli altri ti rovina il lavoro, e nell’immobiliare o col drone te lo fa rifare.

Che macchine fotografiche riconosce?

Le prove di velocità sono state fatte su file Sony, Nikon e di drone. L’elenco completo dei formati supportati non è ancora definito, perché il programma non è finito: quando lo sarà, sarà scritto qui invece che promesso adesso.

Sostituisce Lightroom o Capture One?

No, e non ci prova. Fa solo la prima scrematura — quella che decide cosa sopravvive — e poi ti lascia una cartella pulita da aprire con il programma che usi già. Lo sviluppo, le maschere, il colore: tutto quello resta dove è sempre stato.

Intanto puoi provare tutto il resto

RegiaPro Photo è compreso nei piani Pro e Studio, e si prova durante i 14 giorni di Full Trial — che accendono tutto il piano Pro. Quando sarà pronto lo trovi nel tuo account, senza pagare niente in più.