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RegiaProPer chi lavora il sabato
RegiaPro Bot · Attivo

Risponde a chi passa dal tuo sito. E ti scrive la scheda.

Una bollicina in basso a destra sul tuo sito. Risponde di sera, di sabato e a ferragosto alle domande di chi ti sta valutando — compresa quella che fanno quasi tutti: «siete liberi il 12 settembre?» — e quando ha capito chi è e come si contatta, ti crea la scheda nel programma senza che tu debba leggere la conversazione.

Chi ti scrive alle undici di sera sta scrivendo anche ad altri tre

Le richieste per un matrimonio non arrivano in orario d’ufficio: arrivano la domenica pomeriggio e la sera tardi, quando due persone si mettono finalmente a cercare. Chi risponde per primo, con una risposta vera, parte avanti. E tu in quel momento sei a un ricevimento, o stai dormendo.

  • Il modulo dei contatti non risponde niente: raccoglie e basta.
  • Chi voleva solo sapere se sei libero quel giorno se ne va.
  • Chi voleva capire se sei nella sua fascia non lo chiede nemmeno.
  • E la mattina dopo non c’è nessuna scheda da nessuna parte.
L’elenco delle conversazioni del chatbot dentro RegiaPro: per ognuna quando è avvenuta, l’ultimo messaggio del visitatore, quanti messaggi, e se è diventata un contatto oppure «nessun contatto lasciato».

Schermata vera del programma. Nomi e recapiti di fantasia. Si vedono anche le conversazioni finite in niente: sapere quante sono è un’informazione.

«Siete liberi il 12 settembre?» — la risposta la dà il calendario, non l’AI

È la prima domanda che fa quasi chiunque scriva a un fotografo di matrimoni, ed è quella su cui un chatbot normale sbaglia. Qui la data non viene interpretata: viene letta.

La data la legge il programma

RegiaPro trova le date scritte nel messaggio — «28/09/2027», «28 settembre» — e chiede al tuo calendario se sono libere. La risposta entra nel discorso come fatto già stabilito, non come elenco da interpretare.

Poi la risposta viene ripulita

Dopo che l’AI ha scritto, il programma rilegge il testo e toglie quello che non ha il diritto di dire. Il primo controllo è una richiesta a un modello, e un modello si può convincere; il secondo non ragiona, quindi non si convince.

Libera non vuol dire prenotata

Ogni risposta dice due cose: che la data risulta libera in quel momento, e che a confermarla è una persona. Una data libera oggi la può prendere qualcun altro domani.

Risponde anche se l’AI è spenta

Tetto di spesa raggiunto, o servizio irraggiungibile: alla domanda sulla data si risponde lo stesso, con una frase scritta dentro il programma. È la domanda più importante, e non ha senso che sia proprio quella a cadere.

Il limite di questa verifica, detto per intero

La chat guarda i lavori segnati dentro RegiaPro. Un impegno personale che hai scritto solo sul tuo calendario Google, e che nel programma non è mai passato, lei non lo vede: quel giorno le risulterà libero. È la stessa regola con cui funziona già il pannello delle date libere del calendario, e non è stata cambiata apposta — due idee diverse di «giorno occupato» dentro lo stesso programma sarebbero peggio del limite.

Sul prezzo decidi tu quanto può dire

È l’errore più comune dei chatbot per fotografi: il bot che spara un numero. Non perché il prezzo sia un segreto, ma perché una cifra detta prima di sapere quante ore, dove e quante persone non è un preventivo: è una promessa da disdire. E da lì la trattativa è bruciata.

Ma nemmeno il contrario funziona. Il bot che a «quanto costa?» risponde sempre «te lo dice il titolare» fa scappare chi voleva solo capire se sei nella sua fascia — e quello è un cliente perso senza nemmeno saperlo. Per questo i modi sono tre, e li scegli tu.

  1. 1

    Non fare numeri

    Si invita a sentirsi. È il modo di partenza: chi non apre mai quel riquadro non si accorge di niente.

  2. 2

    Dire da quanto si parte

    «I matrimoni partono da…». Mai una cifra esatta, mai un totale.

  3. 3

    Dire il prezzo di partenza di ogni servizio

    Così com’è scritto dentro RegiaPro. I numeri vengono dai tuoi tipi di servizio, non da un secondo listino da tenere allineato a mano: un secondo listino, prima o poi, è un listino sbagliato.

La schermata di apertura di RegiaPro con i contatti da ricontattare oggi: è qui che ti ritrovi le persone arrivate dalla chat del sito.

Schermata vera del programma. È qui che al mattino ritrovi chi ha scritto in chat la sera prima, insieme a tutti gli altri.

Come nasce la scheda, e cosa succede ai dati di chi scrive

La chat raccoglie nomi, numeri e indirizzi email di persone che non sono ancora clienti di nessuno. È il punto in cui un chatbot fatto in fretta diventa un problema vero, e quindi è il punto su cui vale la pena essere precisi.

La casella prima del primo messaggio

Il consenso si spunta prima di poter scrivere. Il testo lo scrivi tu, e puoi metterci accanto il link alla tua informativa. Il controllo non è solo nel browser: vale anche per chi provasse a scavalcarlo.

Si conserva il testo di allora

Non un rimando all’informativa di oggi: una copia esatta di quella che quella persona ha accettato quel giorno. Senza, il giorno che cambi una parola tutti i consensi raccolti prima diventano indimostrabili.

Le chiacchierate finite in niente si cancellano

Dopo il tempo che decidi tu — di partenza due anni. Quello che resta è la scheda di chi è diventato un contatto vero: quella è un rapporto commerciale, e ha regole sue.

Ti avvisa due volte, e solo te

Quando nasce un contatto nuovo: un segnale dentro il programma e una email a te stesso. Nessun messaggio parte verso chi ha scritto: quella decisione resta tua.

La scheda nata dalla chat entra nel percorso di sempre, con la provenienza «sito» e la trascrizione nella cronologia del cliente. Guarda cosa succede dopo, con RegiaPro Lead →

Un indirizzo aperto a chiunque, con le protezioni che servono

La chat sta sul tuo sito pubblico: chiunque può scriverle, anche chi non ha nessuna intenzione di sposarsi. Ogni risposta costa qualcosa, e senza limiti basterebbe una persona annoiata per bruciarti il credito del mese.

  • Un tetto di messaggi per ogni visitatore, e una lunghezza massima per ogni messaggio.
  • Un tetto di spesa mensile, con il conteggio visibile: sai sempre quanto hai consumato.
  • Raggiunto il tetto, la chat non si spegne: risponde con un messaggio gentile che rimanda al tuo WhatsApp. Un cliente vero non deve mai trovare una porta chiusa.
  • Non esce dal suo argomento, e non si lascia convincere da chi prova a farle cambiare ruolo scrivendole istruzioni.
  • Gli errori del programma non arrivano mai al visitatore: lui legge sempre una frase gentile, il motivo vero resta nei registri.
Il menu di RegiaPro raggruppato per moduli: sotto la voce RegiaPro Bot c’è Chatbot, accanto alle sezioni di Lead, Gallery e Social.

Schermata vera del programma. Il menu è raggruppato per i moduli che hai comprato: la chat del sito sta sotto RegiaPro Bot.

C’è un secondo assistente con lo stesso nome, e non è questo

Vale la pena dirlo qui, perché confonde. Dentro RegiaPro c’è anche un riquadro di chat che parla con te, non con i visitatori del tuo sito: gli scrivi in italiano normale «fammi un preventivo per Mario Rossi, matrimonio a Pistoia il 12 giugno», e lui ti prepara la bozza.

Le due regole che non cambiano

Non decide mai da solo a chi ti riferisci. Se nel tuo elenco ci sono tre Rossi, te li mostra e aspetta che scelga tu.

Qualunque cosa prepari resta una bozza — un preventivo, una email, un WhatsApp — finché non sei tu a premere invio.

I documenti che prepara sono quelli di sempre, e nascono dalla stessa scheda cliente. Vedi preventivo, contratto e fattura su RegiaPro Lead →

In quali piani è compreso

RegiaPro Bot non si vende a parte e non ha un prezzo suo. Non c’è nel piano più piccolo, perché ogni conversazione consuma un credito e Start i crediti non li ha.

Cosa comprende RegiaPro Bot in ogni piano
 StartProStudio
Chat sul tuo sitonosì, multilingua
Verifica della data sul calendario
Scheda creata da sola
Assistente dentro il programmano
Crediti compresi ogni mesenessunosì, di più

Una conversazione della chat consuma un credito. Quanti crediti comprende ogni piano è scritto nel listino. Confronta i piani riga per riga →

Domande su la chat del sito

La chat può dire che una data è libera quando non lo è?

La data non la valuta l’intelligenza artificiale: la legge il programma sul calendario del CRM, prima di rispondere, e il risultato entra nella risposta come fatto già deciso. Poi la risposta viene riletta e ripulita di quello che non ha il diritto di dire. Resta un limite vero: la chat vede i lavori segnati dentro RegiaPro. Un impegno personale scritto solo sul tuo calendario Google e mai passato dal CRM, lei non lo vede, e quel giorno le risulterà libero.

Una data libera in chat è una prenotazione?

No, e la chat lo dice sempre da sola, in ogni risposta: che la data risulta libera in quel momento, e che a confermarla è una persona, non una chat. Una data libera oggi può essere presa domani da qualcun altro: dire «è tua» sarebbe la stessa bugia di dire che è libera quando non lo è.

Il bot spara un prezzo a chi glielo chiede?

Solo se glielo permetti tu, e nella misura che scegli tu. Ci sono tre modi: non fare numeri e invitare a sentirsi (è quello di partenza), dire da quanto si parte («i matrimoni partono da…»), oppure dire il prezzo di partenza di ogni servizio. Anche nei modi aperti non esce mai una cifra esatta né un totale: un numero detto prima di sapere quante ore, dove e quante persone non è un preventivo, è una promessa da disdire.

Da dove prende i prezzi che eventualmente dice?

Dai tipi di servizio che hai già compilato dentro RegiaPro, non da un secondo listino da tenere allineato a mano. Un secondo listino, prima o poi, è un listino sbagliato.

Devo leggere tutte le conversazioni per non perdere un contatto?

No. Quando la chat ha capito chi è la persona e come si contatta, ti crea da sola la scheda nel CRM, con la provenienza «sito» e la trascrizione dentro la cronologia. La ritrovi la mattina dopo fra le persone da ricontattare, senza aver letto niente. Vedi comunque anche le conversazioni finite in niente: sapere quanti chiedono e poi spariscono è un’informazione, non uno scarto.

La chat scrive ai clienti al posto mio?

Parla con chi apre la chat sul tuo sito, e basta. Non manda email, non manda WhatsApp, non risponde a nome tuo da nessun’altra parte. Quando nasce un contatto nuovo l’unico messaggio che parte è un avviso a te stesso — un segnale nel programma e una email a te — non un messaggio a chi ha scritto.

Cosa succede ai dati di chi scrive in chat?

Prima del primo messaggio la persona deve spuntare una casella di consenso, e RegiaPro conserva il testo esatto che ha accettato quel giorno — non un rimando al testo di oggi, che potresti cambiare domani. Le conversazioni di chi non è mai diventato un contatto si cancellano da sole dopo il tempo che decidi tu (di partenza due anni). Quello che resta è la scheda di chi è diventato un cliente vero.

Qualcuno può farmi spendere scrivendo a raffica?

C’è un limite di messaggi per ogni visitatore, una lunghezza massima per ogni messaggio e un tetto di spesa mensile con il conteggio in chiaro. Raggiunto il tetto la chat non chiama più l’intelligenza artificiale: risponde con un messaggio gentile che rimanda al tuo WhatsApp, invece di spegnersi in faccia a un cliente. tetto in euro da confermare

Mettila sul tuo sito e guarda cosa succede la sera

Quattordici giorni con tutto il piano Pro, senza carta di credito. Il modo più veloce di capire se serve è accenderla un fine settimana e contare quante conversazioni ti lasciano un contatto.